//Il tutolo di mais e il suo uso in edilizia

Il tutolo di mais e il suo uso in edilizia

Cos’è il tutolo di mais?

Il tutolo di mais è una delle parti di cui è composta la piante del mais. Quando si pensa al mais immediatamente ci viene in mente il suo uso in ambito alimentare ma va sottolineato che alcune parti di questa pianta hanno anche un uso in ambito industriale e tecnologico.

Innanzitutto cos’è il tutolo di mais?

Il mais è una pianta monoica cioè sulla stessa pianta presenta sia fiori maschili che fiori femminili e la sua infiorescenza femminile, detta “pannocchia”, è una spiga posta circa a metà altezza della pianta. Essa è costituita da un rachide ingrossato detto tutolo, un grosso asse centrale di colore bianco o rosso lungo circa 15-20 centimetri, sul quale si inseriscono un numero variabile di file di spighette.

Il tutolo di mais presenta varie alcune proprietà ideali per un uso industriale, come la grande capacità di assorbimento dei liquidi, la resistenza all’usura, un ottimo potere abrasivo e potere plastico.

Esso è un materiale fortemente biodegradabile, e dopo la sua raccolta viene posto a macinazione e granulazione.

 

Tutolo di mais

Settori di utilizzo del tutolo di mais

I principali settori di utilizzo del tutolo di mais sono:

  • Industria farmaceutica: come supporto per prodotti farmaceutici
  • Industria meccanica: per pulire, lucidare e asciugare metalli
  • Oreficeria: per lucidare i gioielli
  • Produzione di lettiere per animali (sopratutto per roditori e gatti)
  • Edilizia: per restaurare superfici sopratutto di marmo, legno, pietra e mattoni
  • Produzione di pipe (famoso il produttore di pipe Missouri Meerschaum)

 

Quindi come possiamo notare i suoi usi sono vari e differenti tra loro ma è importante ricordare che per qualunque tipo di impiego resta sempre fondamentale sempre la scelta del granulato che viene usato, bisogna sempre partire da tutoli di ottima qualità per ottenere dei granuli che possano garantire delle prestazioni elevate e non deludere le aspettative.

Oltre alla qualità della materia prima, bisogna scegliere correttamente anche le dimensioni dei granuli. Dai tutoli di mais si possono ottenere infatti dei granuli di diverso diametro: in genere si parte da dimensioni di 0,1 mm per arrivare fino alla dimensione di 3,2 mm.

In Italia la coltivazione del mais avviene prevalentemente nel Nord Italia, sopratutto in quattro province, Cremona, Mantova, Brescia e Padova e le aziende che producono il tutolo di mais sono molte in Italia, come per esempio la Chemiafiniture con sede in Brianza, Lombardia.

 

Il tutolo di mais e l’edilizia

In edilizia, il tutolo di mais è usato per restaurare superfici di legno, marmo, mattoni e pietra e anche altri tipi di materiali.

Più in particolare i principali settori in cui vengono usati i granuli di mais sono:

  • Pulitura di strutture architettoniche anche in ambito artistico, annerite dallo smog, oppure per ripulirle da eventuali scritte/graffiti. Ma anche per ripulirle da stratificazioni di varia origine come per esempio muschi e muffe.
  • Pulitura di opere artistiche in marmo (scale, colonne, statue, fontane)
  • Pulitura di strutture in legno, vecchie travi, tetti in legno e altre strutture fatte di legno.
  • Per sverniciare e pulire parti esterne di barche in legno e in vetroresina.
  • Pulizia e restauro di tutte le altre superfici di marmo, legno, pietra e altri materiali (come per esempio porte di legno in casa, oppure termosifoni)

Il processo che sta alla base di queste applicazioni di restauro e pulitura viene chiamato sabbiatura.

 

Sabbiatura

La sabbiatura è quel processo di pulizia mediante il quale si asporta del materiale da una superficie senza creare danni per la stessa. Il processo di sabbiatura riporta allo stato originale la superficie trattata. I granuli che vengono utilizzati sono di diverse dimensione e durezza in base alle esigenze specifiche.

Essa viene eseguita da apposite macchine (sabbiatrici) che sfruttano un getto ad alta pressione di prodotto abrasivo misto ad acqua per abbattere i fumi o per evitare la formazione di scintille.  Un granulato usato come agente abrasivo in questo processo è quello derivato dal tutolo dal mais.

Esistono diversi tipi di sabbiatura:

  • A getto libero, utilizzata per sabbiare facciate di stabili o per lavorare all’aperto oppure per operare su strutture di grandi dimensioni difficili da movimentare.
  • Cabina: viene usata sopratutto per trattare piccoli pezzi.
  • Impianti speciali utilizzati per effettuare dello shot-peening in pezzi con piccole zone ben localizzate, molto usati nel settore aerospaziale e biomedicale.
  • Sabbiatrici ad acqua un misto di acqua e abrasivi in ambienti di lavoro dove è bene non creare polvere

Negli ultimi tempi stiamo assistendo ad un notevole aumento dell’impiego del tutolo di mais per le operazioni di sabbiatura, sopratutto per i seguenti motivi:

  • grande elasticità e morbidezza
  • sono granuli puliti e la polvere è completamente assente
  • è un prodotto biodegradabile quindi non dannoso per la salute dell’uomo e nemmeno dell’ambiente
  • per la sua sicurezza infatti il suo uso non provoca pericolose scintille durante il processo di sabbiatura
  • nessuna eco – tossicità, mai segnalata nessuna indicazione di inquinamento ambientale
  • è un prodotto riutilizzabile in più processi, quindi porta un risparmio economico
  • non necessità di nessuna precauzione particolare per il suo trasporto
  • non sono dannosi per la meccanica delle sabbiatrici
  • il suo uso impedisce la formazione di macchie superficiali
  • per il suo ottimo potere abrasivo.

Altra importante caratteristica è che data loro elasticità i granuli ottenuti dal tutolo mais non si frantumano nell’impatto con il materiale da restaurare, e questa caratteristica li rende non solo riutilizzabili (con degli appositi teli posti al suolo) ma soprattutto indispensabili laddove la sabbiatura è usata per sostanze più delicate, tipo il legno. È da evidenziare che in base al tipo di restauro e pulitura e dal tipo di materiale su cui agiamo, cambia la granulometria dei granuli di mais da impiegare.