//Innovazione: tante paure e nuove opportunità di lavoro

Innovazione: tante paure e nuove opportunità di lavoro

L’innovazione è oramai in ogni angolo. Nelle nostre case, nelle fabbriche, negli uffici e nelle grandi aziende. Nonostante questo, il progresso e le nuove invenzioni generano spesso tante paure, soprattutto per coloro che lavorano nell’ambito industriale. Tuttavia, la verità è che le statistiche parlano chiaro: quell’innovazione che spesso fa tanto preoccupare, in realtà sta generando nuovi posti di lavoro, retribuzioni più alte e nuove figure professionali.

Forse, al primo impatto, questo è difficile da credere, in quanto i PC stanno diventando sempre più importanti e spesso sembra quasi che prendano il posto della mente umana. Poi, ci sono i nuovi macchinari che costruiscono gli oggetti al posto dei lavoratori, i software che svolgono numerose attività al posto nostro, e chi ne ha più ne metta.

Ad ogni modo, dobbiamo anche dire che senza un’invenzione come quella del PC, ci sarebbero tanti posti di lavoro in meno. Senza i macchinari, ci sarebbero tanti operai affaticati, produzioni meno elevate e, di conseguenza, una minor quantità di prodotti, meno vendite e salari più bassi. Al contrario, le macchine consentono di produrre di più e abbassare il costo dei beni e dei servizi. Conseguentemente, alzano la domanda da parte dei consumatori, la richiesta di lavoro e così la percentuale di occupazione. Perciò, sicuramente, l’innovazione non causa la crisi né la mancanza di lavoro: la verità sta esattamente dall’altra parte.

Se questo non dovesse bastare, per affermare che questa paura dell’innovazione è davvero ingiustificata, ci sono anche le statistiche a fare la differenza. Secondo i dati dell’U.S. Bureau of Labor Statistics, nel 1960 i lavoratori statunitensi erano circa 65 milioni e nel 2017 se ne contano ben 152 milioni. L’invenzione del bancomat fece credere che non ci sarebbe stato più il bisogno di impiegati, mentre le filiali continuano tuttora a moltiplicarsi e così anche il numero degli assunti. E che dire del PC? Grazie ad alcune statistiche, sappiamo che questa splendida invenzione ha portato, dal 1980 in poi, alla creazione di 15,8 milioni di posti di lavoro, solamente negli Stati Uniti.

Inoltre, dobbiamo contare che, anche se il PC ha eliminato molte modalità di lavoro e alcune figure professionali, ha comportato la necessità di nuovi professionisti per la loro riparazione, per la produzione di hardware e software, arrivando poi alla realizzazione degli smartphone, per i quali servono gli sviluppatori di app. Se poi pensiamo a internet, possiamo dire che l’innovazione ha creato decine e decine di figure professionali in più.

Insomma, la paura va messa da parte: le nuove dinamiche di business che si sono create con il progresso vanno decisamente viste come un’opportunità e, guardandoci intorno, ogni giorno potremo certamente trovarne un esempio diverso.