//Il customer service anche nel settore sanitario

Il customer service anche nel settore sanitario

Secondo una recente ricerca svolta dal New Scientist, ogni giorno sono tante le persone che iniziano la loro giornata rivolgendosi agli assistenti virtuali. Quanti di voi conversano con Siri o interrogano Siri o pronunciano un semplice “ok Google”? Sicuramente sarete in tanti!

Un report pubblicato da voicebot.it ci mostra come nel 2018 l’assistente vocale Siri sia stato il più utilizzato sui dispositivi smartphone conquistando il 44%. Seguono poi Google Assistant con un 30% e Amazon Alexa con un tasso di utilizzo del 17%.

Un dato che ci aiuta a capire come gli assistenti virtuali stanno cambiando il nostro modo di relazionarci sia con le cose che con le persone che ci circondano.

Nel linguaggio tecnico, vengono definiti bot o chatbot, strumenti che permettono agli utenti di restare sempre aggiornati sulle tendenze del momento e di pianificare ogni tipo di attività personale: dal controllo del proprio saldo online alla spiegazione dettagliata di un argomento sconosciuto dall’utente, dall’assistenza tecnica su un prodotto alla ricerca dei contatti in rubrica.

Il supporto dei chatbot non finisce certo qui: sono d’aiuto anche in ambito sanitario.

Sì, possiamo meglio definirli in questo loro ruolo come degli healthbot, disponibili 24h su 24 per prendersi cura della nostra salute. Una vera e propria rivoluzione che ha portato un cambiamento nelle logiche del customer service sanitario, trasformandosi in un assistente sanitario digitale a tutti gli effetti.

In che modo un chatbot può essere utile in ambito sanitario?

• può fornire consigli per uno stile di vita più sano
• ricorda quando è ora di prendere un farmaco
• può configurarsi come un’enciclopedia medica disponibile h24
• fornisce risposte reali a problemi di salute
• crea un contatto diretto con il medico curante

Non solo, si tratta di assistenti virtuali che possono essere impiegati anche per richiedere la storia clinica di un paziente, identificare una possibile patologia, saperne di più sul mondo della salute. Pur consapevoli del loro ammirevole apporto in ambito sanitario, bisogna prestare attenzione a non utilizzare questi programmi per l’autodiagnosi. Non si deve sostituire il chatbot al medico o al farmacista, il cui ruolo resta sicuramente centrale nella relazione medico-paziente.