//Bonificare in maniera corretta e in sicurezza le coperture e i materiali inquinati dall’amianto

Bonificare in maniera corretta e in sicurezza le coperture e i materiali inquinati dall’amianto

Un tema su cui ci si interroga spesso è quello relativo alle bonifiche ambientali, nello specifico la domanda che preoccupa sempre più persone è “come bonificare in maniera corretta e in sicurezza le coperture e i materiali inquinati dall’amianto?”

Per rispondere in maniera adeguata, l’Inail è intervenuta pubblicando due mini guide:

1- Bonifica delle coperture in cemento amianto

2- Bonifica dei materiali contenenti amianto in matrice friabile.

A occuparsi della loro stesura sono i ricercatori del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (Dit) con lo scopo di informare e fornire agli operatori del settore lementi operativi delle precise indicazioni pratiche.

Le due guide hanno come obiettivo quello di richiamare l’attenzione verso la salvaguardia del materiale nelle diverse fasi d’intervento, quali:

  • smontaggio
  • sollevamento
  • primo imballaggio
  • messa a terra
  • imballaggio finale

L’Inail mette in evidenza un processo importante: per i materiali in matrice friabile (cioè che possono essere sbriciolati tramite una semplice pressione) la rimozione amianto deve avvenire mediante confinamento statico e dinamico. Nello specifico, attraverso l’installazione di una barriera a tenuta di polvere in grado di separare le aree da bonificare dal resto dell’edificio.

Per quanto riguarda le coperture in cemento sono indicati, all’interno della guida, la rimozione per incapsulamento e la sovracopertura, come metodi di bonifica.

Incapsulamento
Dopo aver appurato la superficie del manufatto con l’aiuto di pompe a bassa pressione e successivamente l’aver rimosso i frammenti, si può procedere con prodotti impregnanti o ricoprenti le fibre di amianto.

Sovracopertura
In questo caso, invece, si dovrà creare una nuova copertura posta sopra quella in cemento amianto che dovrà mantenere e sopportare il carico aggiunto al manufatto.

Inail si preoccupa inoltre di dare indicazioni sui dispositivi di protezione, collettivi e individuali, ma anche riguardo le misure di sicurezza. Non solo, è anche importante delimitare le aree del cantiere con l’utilizzo di appositi cartelli che avvertono il pericolo di inalazione delle fibre di amianto.

Inoltre, per salvaguardare la salute degli addetti ai lavori, è bene far indossare loro specifici dispositivi, come facciali filtranti monouso da indossare sotto la tuta di lavoro, guanti e tute in tessuto, stivali in gomma o scarpe alte antinfortunistiche.

Non è da trascurare, sempre secondo Inail, la fase finale dei lavori: prima di abbandonare l’area di lavoro, è fondamentale rimuovere i nastri adesivi utilizzati per sigillare guanti e calzature e fare la doccia accuratamente togliendo tutti gli indumenti ad eccezione del respiratore.