//La crescita del fotovoltaico e degli impianti solari termici su scala mondiale

La crescita del fotovoltaico e degli impianti solari termici su scala mondiale

Le energie rinnovabili crescono e conquistano un target sempre più ampio. Questa è decisamente una buona notizia per l’ambiente, ma anche per le aziende che si occupano della progettazione e dell’installazione dei sistemi fotovoltaici e solari termici: il settore sta attraversando un’interessante crescita su scala mondiale.

L’ascesa è iniziata precisamente nel 2016, quando la digitalizzazione ci ha aiutato a conoscere ancor più i vantaggi del fotovoltaico, creando e ampliando sempre più l’esigenza di poter contare su un’energia sempre a disposizione e, allo stesso tempo, a impatto zero. Perciò, nel 2016, il settore ha constatato una vera e propria sterzata, che ha dato una notevole spinta al mercato degli impianti fotovoltaici e del solare termico, portando le imprese ad avvalersi di nuove soluzioni da poter proporre ad altre realtà aziendale e ai consumatori. Questa tendenza è stata fin da subito confermata dal rapporto di Solar Heat Worldwide, reso pubblico da IEA SHC (istituto che si occupa di registrare la crescita del settore fotovoltaico e dei sistemi solari termici): al momento, da un punto di vista mondiale, la potenza del solare termico sta girando intorno ai 456 GW, producendo ben 375 TW di energia termica ogni ora. D’altra parte, per il fotovoltaico possiamo contare 303 GW di potenza e una produzione di energia un po’ più bassa, ma comunque considerevole. In entrambi i casi, questi sono ottimi risultati, che possono concretizzarsi in un importante riduzione delle emissioni di CO2 e dell’uso di fonti fossili, come ad esempio il petrolio.

Pertanto, molte aziende stanno crescendo e tante di esse stanno valutando la possibilità di abbracciare la nuova tendenza di mercato, che si concretizza nella realizzazione di impianti multi-megawatt, in grado di operare per la distribuzione di energia rinnovabile in interi quartieri. Purtroppo, però, mentre in Cina e in India il settore si sta evolvendo a gran velocità, le imprese europee sembrano muoversi più lentamente: per colpa della crisi economica, negli ultimi 3 anni, l’Italia ha riscontrato un calo delle installazioni di impianti solari termici pari al 25%. Questo calo riguarda anche altri stati europei: ad esempio, persino la Germania, reputata da sempre una leader nell’ambito dell’utilizzo delle energie rinnovabili, ha registrato un calo di installazione negli ultimi anni.

Ad ogni modo, il peggio è passato e, fortunatamente, questi trend negativi non hanno influito eccessivamente sulle percentuali mondiali. Inoltre, per promuovere una nuova crescita del fotovoltaico e del solare termico in Europa, si stanno avviando nuovi progetti di rilancio del settore, come ad esempio quello che riguarda l’energy storage, ovvero l’accumulo di elettricità da conservare in apposite batterie e da usare al bisogno. Pertanto, il rallentamento europeo non dovrebbe preoccupare e, probabilmente, dovremo aspettarci una crescita ancor più proficua sin dal prossimo anno.