//Robotica: un settore in forte crescita

Robotica: un settore in forte crescita

Facendo un calcolo approssimativo, la richiesta di robot nel 2020 dovrebbe superare le 521 mila unità, visto l’aumento vertiginoso delle vendite che ha registrato un incremento di circa il 15%. Anche l’Italia contribuisce a tutto questo, nonostante ancora non esista una normativa che regolarizzi l’intero settore.

Tuttavia, è utile considerare che per molto tempo è stata la Cina a essere considerata da tutti il paradiso della manifattura a poco prezzo. Al giorno d’oggi, però, in questo Stato le cose stanno cambiando e non poco: gli operai del Paese hanno infatti triplicato il proprio salario, che attualmente si sta avvicinando sempre più ai compensi che percepiscono gli operai dell’Unione Europea. Contemporaneamente, anche gli investimenti sulla robotica vengono effettuati prevalentemente in Cina, piuttosto che in altri Paesi: l’IFR, ovvero la Federazione Internazionale di settore, ha costatato che nell’Asia le vendite di robot sono aumentate di circa il 20%, fra il 2015 e il 2016. Finora, la Cina è stata la regina in questo campo, incrementando di circa il 30% le installazioni industriali, e quindi avvalendosi di oltre 87 mila robot, numero complessivo che si avvicina a quello delle installazioni totali tra America ed Europa.

Ad ogni modo, recentemente è stato riscontrato un incremento degli ordini anche in Italia: grazie al Piano Calenda, la penisola ha fatto la sua parte. Prendendo come riferimento i numeri di UCIMU SISTEMI, sappiamo infatti che, lo scorso anno, l’order book dei produttori di androidi ha registrato un +68% rispetto al 2016, senza intralciare in alcun modo il mercato del lavoro, visti i molti posti creatasi fra il 2008 e il 2016, proprio per quanto riguarda la produzione di vari settori.

Il settore della robotica non possiede però una normativa, né a livello Europeo né nazionale. A questo proposito, nel 2017, il Parlamento Europeo ha chiesto alla commissione di presentare una proposta direttiva riguardo le norme sulla robotica, per poter stabilire in caso di danni, e anche in materia di privacy e sicurezza, chi ne avrebbe la responsabilità. Grazie a questa richiesta, successivamente, nacque l’Agenzia Europea della Robotica.

Tra i tanti punti discussi troviamo quello della responsabilità: se un robot crea un danno autonomamente, può essere il suo proprietario a “ereditarne” la colpa oppure la colpa è del produttore? Sono state messe sotto analisi anche altre problematiche che riguardano la tutela dei dati. Al momento, però, non ci sono ancora moltissime norme a riguardo, ma trovare delle soluzioni normative capaci di regolare tutto questo, sarebbe davvero necessario per far sì che in futuro si potranno sviluppare sempre nuove tecnologie e usufruirne molto di più anche nel nostro territorio.