//Intelligenza Artificiale in Europa: in arrivo i fondi

Intelligenza Artificiale in Europa: in arrivo i fondi

 

 

Recentemente, l’Unione Europea ha parlato dell’intelligenza artificiale in Europa e dell’attenzione che merita. Infatti, fino a qualche tempo fa, l’acronimo A.I. faceva pensare ai film e ai libri di fantascienza. Tuttavia, ad oggi, è diventato qualcosa di più: è una risorsa importante nella nostra vita quotidiana. Che si tratti di lavoro, di studio o tempo libero, l’impatto dell’intelligenza artificiale è oramai molto forte in quasi ogni parte del mondo. Proprio per questo, l’UE ha deciso di fare qualche passo avanti anche in questo ambito: dopo il piano Industria 4.0, dovrebbero arrivare persino i fondi per incrementare l’uso dell’A.I., come supporto alle aziende e non solo.

Dai piani alti dell’Unione Europea, hanno spiegato che attualmente non possiamo più fare a meno del mondo digitale e di tutto ciò che lo circonda. Infatti, dagli smartphone ai computer, dai tablet fino ad arrivare alle app più funzionali, ai chatbot e agli assistenti personali virtuali, esiste un software per ogni cosa. L’intelligenza artificiale può comprendere la voce dell’uomo e rispondere come si deve; capire il senso di (quasi) ogni tipo di contenuto testuale, e leggere i testi, ma anche studiarli e/o archiviarli seguendo specifiche direttive. Per tante realtà aziendali, è inoltre essenziale affidarsi a questa preziosa risorsa: i dati raccolti sono spesso così tanti che l’uomo (persino in gruppo) potrebbe trovare serie difficoltà nell’analizzarli, nonché metterci troppo tempo. Pertanto, è ovvio che può semplificare il lavoro di molte aziende e, anche se molti pensano il contrario, è stato confermato che l’A.I. potrà creare tanti nuovi posti di lavoro già nell’immediato futuro.

Secondo l’UE, è ovvio che l’intelligenza artificiale potrebbe rivelarsi ben presto determinante persino nella risoluzione di alcuni dei più grandi e comuni problemi presenti in tutto il mondo. Infatti, in Danimarca, si sta già proponendo come un supporto importante, in quanto aiuta a diagnosticare e prevenire arresti cardiaci o altre situazioni altrettanto gravi. In Austria, invece, la stanno usando per la diagnosi precoce dei tumori, e in tutta Europa sono numerose le aziende agricole che utilizzano l’A.I. per tenere sotto controllo allevamenti e coltivazioni, senza lasciarsi sfuggire alcun dettaglio.

In pratica, l’intelligenza artificiale è una risorsa a dir poco preziosa, ma potrebbe esserlo ancora di più. Proprio per questi motivi, l’UE vorrebbe predisporre un fondo di 20 miliardi di euro, con una partenza di 4 miliardi, che potrebbe rivelarsi una spinta decisiva per molti professionisti, aziende ed enti pubblici. Staremo a vedere cosa succederà esattamente e vi terremo informati.