//Competence center: un nuovo bando e tante opportunità

Competence center: un nuovo bando e tante opportunità

Come abbiamo già detto più volte, l’industria diventa 4.0, così come gli incentivi e i piani per accompagnare le aziende verso la digitalizzazione. Recentemente, però, si parla anche di Competence Center e di un nuovo bando accolto con un grande entusiasmo. Di cosa si tratta?

Il Competence Center di Industria 4.0 fa parte di un piano organico e strategico, studiato per favorire la modernizzazione del sistema produttivo italiano e per spingere le imprese verso l’innovazione che, a sua volta, può ancora ampiamente promuovere la crescita economica del nostro Paese. Secondo molti esperti, si concretizza in una delle più importanti misure varate fino a oggi in questo particolare ambito. Infatti, nello specifico, il compito dei Competence Center sarà quello di unire il settore della ricerca con il mondo delle imprese, permettendo a chi ne fa parte di avviare delle collaborazioni interessanti, strutturate e continuative.

In pratica, questo nuovo bando, che segue il modello tedesco del 4.0, potrà rendere ancor più completo il progetto dedicato all’industria: non si tratterà quindi di mettere solamente a disposizione dei fondi utili per spronare le aziende ad abbracciare la digitalizzazione, ma si agirà per creare una reale connessione fra le imprese e la ricerca universitaria, unendo il tutto in un virtuoso circolo di opportunità, investimenti e collaborazioni rilevanti per tutti i chiamati in causa.

Ogni Competence Center si presenterà come un vero e proprio “polo di innovazione” per le “punte di diamante” della ricerca universitaria e per le realtà imprenditoriali che si avvalgono dell’avanguardia tecnologica. Questo polo, per l’appunto, unirà ogni volta almeno un organismo di ricerca con una o più imprese, proponendo importanti risultati ed esperienze capaci di promuovere la crescita professionale di ogni partecipante.

Come protagonisti, ci saranno certamente alcuni noti centri della ricerca pubblica, come quelli delle facoltà di ingegneria di Bari e Napoli, dei Politecnici di Milano e Torino, e dei poli universitari dell’Emilia Romagna e del Veneto. Ovviamente, questi sono solo alcuni dei centri che sottoscriveranno degli ottimali accordi di partenariato con le imprese già attive sul nostro territorio e, pertanto, il progetto si preannuncia già come una grande opportunità da non perdere.

Infine, è utile considerare che il decreto sui Competence Center parla inoltre di formazione di personale altamente qualificato (come ad esempio tecnici e operai specializzati, ma anche ingegneri), allo scopo di risolvere definitivamente o almeno in parte le discrepanze tra la domanda e l’offerta nell’ambito delle professioni digitali.